Giocare con i robot migliora la loro percezione simile all'uomo
L'atto di giocare con un robot può far sembrare più umano.L'interazione sociale aiuta le persone a vedere i robot come indipendenti e intenzionali.
Le persone hanno maggiori probabilità di vedere i robot come umani quando si impegnano socialmente, come giocando a un gioco, secondo le nuove ricerche presso l'Università dell'East Anglia.Lo studio ha scoperto che anche brevi interazioni giocose possono spostare la percezione umana, facendo sembrare i robot più indipendenti ed emotivamente coinvolgenti.
I ricercatori hanno testato questa idea usando un piccolo robot di nome Cozmo e più di 100 partecipanti.La metà dei partecipanti ha giocato un gioco sociale con Cozmo prima di fare qualsiasi altra cosa.Questi individui avevano significativamente più probabilità di vedere il robot come tratti umani.Al contrario, i partecipanti che hanno interagito con il robot solo attraverso compiti meccanici non hanno costituito la stessa impressione.
Questo cambiamento nella percezione si rifletteva anche nel modo in cui le persone interpretavano le azioni del robot.Lo studio ha osservato che mentre le persone sono generalmente accurate quando giudicano i tempi degli eventi, tendono a commettere errori coerenti quando gli eventi sono causati dall'uomo.I partecipanti che per la prima volta hanno giocato una partita con il robot hanno commesso errori di temporizzazione simili quando osservavano le sue azioni, il che ha iniziato a trattarlo come se fosse umano.
I ricercatori affermano che questo indica un cambiamento più profondo nel modo in cui le persone elaborano il comportamento robotico.Quando un robot viene introdotto in un contesto sociale, come attraverso il gioco, le sue azioni sono interpretate come intenzionali e indipendenti, anche se il robot non assomiglia a un essere umano.Senza quel contesto, anche robot sofisticati possono ancora essere visti come nient'altro che macchine.
I risultati hanno implicazioni nel mondo reale.Man mano che i robot diventano più comuni in aree come l'assistenza sanitaria, il servizio clienti e gli ambienti quotidiani, la progettazione di interazioni che sembrano sociali e personali potrebbero renderli più accettabili e riconoscibili alle persone.Lo studio suggerisce che iniziare con un'attività piccola e condivisa, come un semplice gioco, può aiutare a "rompere il ghiaccio" tra umani e macchine.
Questo spostamento sottile ma importante nella percezione evidenzia un principio chiave nell'interazione umana-robot: il contesto è importante.Anche un robot non umanoide può essere visto come più di uno strumento se introdotto nel modo giusto.Man mano che i robot entrano sempre più nella vita quotidiana, un primo passo giocoso potrebbe essere il percorso più efficace per costruire comfort e connessioni.